Molte le richieste per ricoprire la figura di Mister FIGC.

Ma è davvero così semplice?

Calcio Dilettantistico Laziale

Il calcio dilettantistico conquista un pubblico sempre più ampio e, a sua volta, la figura dell’Allenatore diventa ancora più ambita. Qual è la giusta strada per diventare un futuro team leader del Calcio Dilettantistico Laziale? Per allenare una società partecipante al campionato della F.I.G.C. è necessario essere in possesso del patentino, ne esistono varie tipologie: primo e secondo livello.

Chi decide di partecipare alla formazione per Istruttore Scuola Calcio avrà la possibilità di allenare, come dice la qualifica stessa,  all’ interno delle scuole calcio. Un corso di 80 ore da sviluppare in diversi mesi dove si verrà messi alla prova con lezioni in aula, sul campo, affiancamento presso scuole. Conclude il tutto una tesina e un test finale.  Il corso costituisce il primo passo per entrare nel mondo degli allenatori e rilascia 6 punti da presentare alle eventuali domande di accesso per i successivi livello. Il secondo step, infatti, sarebbe quello di Allenatore di Base- Uefa B che da il via all’ allenamento in tutti i campionati regionali (dai giovanissimi fino all’Eccellenza) compreso il C.N.D.

Un futuro mister del Calcio Dilettantistico Laziale, però, potrebbe riscontrare alcune problematiche. Durante una stagione vengono, per esempio, effettuati 2 o 3 corsi con un massimo di 40 allievi ciascuno. Le domande, che di solito si aggirano intorno alle 100/150, devono tener presente il luogo di svolgimento del corso: se il corso si tiene a Roma tutti i residenti del Lazio possono parteciparvi, se viene svolto a Frosinone o Latina vale solo per i residenti di queste due città. Stessa dinamica per Rieti e Viterbo.

La classifica di ammissione si fa dolente per chi non ha molta esperienza: vengono presi in considerazione elementi quali le stagioni da calciatore,  il titolo di studio, eventuali titoli da allenatore ed eventuali altri titoli. I punteggi sono distribuiti in questi termini: C.N.D. 1,5 punti, Eccellenza 1,0 punti, Promozione 0,7 punti, 1° categoria 0,5 punti, 2° categoria 0,3 punti, 3° categoria 0,1 punti, Campionato Primavera 2,0 punti, Campionato Berretti 1,0 punti. I titolo di studio, invece, conferiscono 5 punti alla Laurea in Scienze motorie, 5 punti per il Diploma ISEF, 4 punti per altre lauree. Per chi dispone semplicemente del diploma superiore sono garantiti 3 punti. Il corso si articola in 5 settimane duranti le quali vengono trattate materie come tattica e tecnica calcistica, metodologia dell’allenamento, psicologia, carte federali, regolamento e medicina sportiva.

Ma visto che sognare è consentito a chiunque non sono da dimenticare il corso da Allenatore Professionista di 2° categoria (per allenare in lega pro) ed Allenatore Professionista di 1° categoria (serie A e B).

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